By 43zero58 7 Mag 2010 In Warning
Dite la verità, che il titolo vi ha tratto in inganno!
L’impiego di nomi a scopo evocativo può trarre in inganno i consumatori. Il caso che riportiamo, e che non riguarda prodotti italiani, dato il marchio può erroneamente essere accostato a produzione nazionale e creare turbativa nei consumatori.
6 maggio 2010.
La US Food Safety Inspection Service ha annunciato il richiamo di lotti di prosciutto di marca Casa Italia a causa della possibile contaminazione da listeria monocytogenes.
Il FSIS ha ricordato che il prodotto, distribuito anche in Canada, potrebbe essere contaminato da Listeria monocytogenes che può provocare gravi infezioni addirittura mortali.
Il richiamo comprende varie pezzature di “Casa Italia CI Prosciutto, prosciutto senza osso. Il FSIS ha detto l’esterno di ogni pezzo porta il numero “665″ dentro la leggenda di ispezione e il lotto n. 70. In un adesivo giallo immesso sul foglio avvolto al prodotto all’interno della confezione viene visualizzato anche il numero di lotto.
E’ stato ricordato che il prosciutto è stato distribuito ai dettaglianti in Delaware, Georgia, Maryland, North Carolina, South Carolina, Virginia e il Distretto di Columbia.
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By 43zero58 7 Mag 2010 In OGM
E’ di ieri l’articolo del New York Times dove ha pubblicato il sorgere e la diffusione in tutti gli Stati Uniti di “supererbacce” che hanno sviluppato resistenza all’erbicida Roundup.
L’articolo viene fornito con una elegante mappa interattiva per tracciare la diffusione della resistenza al Roundup, in almeno 10 specie di erbe infestanti in 22 stati. Ma va!
Il Roundup è il modo intelligente di Monsanto per incoraggiare l’uso di organismi geneticamente modificati (OGM).
L’azienda dei bioingegneri produce sementi fatte per resistere alle colture Roundup. Così gli agricoltori possono scaricare sul suolo o sulle piante tonnellate di Roundup.
In teoria, solo le colture OGM sopravviverebbero e gli agricoltori non dovranno usare un sacco di erbicidi più tossici.
In pratica, questo non ha funzionato, le erbacce hanno sviluppato resistenza al Roundup. Quindi gli agricoltori devono tornare agli erbicidi convenzionali per uccidere le erbacce resistenti al Roundup.
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By 43zero58 7 Mag 2010 In Pubblicità ingannevole
Pronuncia n. 45/2010 del 3/5/2010
Parti Comitato di Controllo nei confronti di Consorzio Tutela Vini d’Acqui
Mezzi televisione
ProdottoVino “Brachetto d’Acqui”
Messaggi
“E tu con chi lo bevi?” - Soggetti “Hip Hop” e “Chitarrista”
Dispositivo
“Il Giurì, esaminati gli atti e sentite le parti, dichiara che la pubblicità denunziata contrasta con l’art. 22 del Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale e ne ordina la cessazione.”
(Art. 22 - Bevande alcoliche)
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By 43zero58 4 Mag 2010 In Warning
Con la Decisione 2010/220/CE, la Commissione Europea ha stabilito, con valenza dallo scorso 17 aprile, che gli stati membri provvedano ad esaminare almeno il 20% delle partite di prodotti della pesca d’allevamento importati dall’Indonesia se destinati al consumo umano, per rilevare la presenza di residui di alcune sostanze farmacologicamente attive (cloranfenicolo, metaboliti di nitrofurani e tetracicline).
Durante un’ispezione della Commissione in Indonesia nel novembre dello scorso anno, infatti, sono emerse carenze nel sistema di controllo dei residui negli animali allevati con l’acquacoltura e nei prodotti della pesca d’allevamento, ed è emersa la mancanza di adeguati apparecchi di laboratorio in grado di rilevare residui di determinate sostanze farmacologicamente attive in questi stessi prodotti, come prescritto invece dalla Direttiva 96/23/CE del Consiglio del 29 aprile 1996.
Questa situazione ha allarmato l’UE sul rischio che i prodotti della pesca d’allevamento importati dall’Indonesia e destinati al consumo umano contengano residui di sostanze farmacologicamente attive, usate contro le malattie o per incrementare la produzione, nocive per la salute umana. Ecco perché la Commissione ha prescritto le recenti misure che dovranno comunque essere proporzionali e non dovranno comportare restrizioni al commercio più di quanto non sia necessario per conseguire un elevato livello di protezione dei consumatori.
Stando a quanto stabilito dalla Commissione l’autorità competente dello stato membro interessato dovrà disporre il blocco ufficiale delle partite da cui sono prelevati i campioni fino a che le analisi non saranno completate; partite che potranno essere immesse sul mercato soltanto se i risultati delle analisi confermeranno che esse sono conformi al Regolamento CE 470/2009, che stabilisce procedure comunitarie per la determinazione di limiti di residui di sostanze farmacologicamente attive negli alimenti di origine animale.
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By 43zero58 4 Mag 2010 In Contaminazioni
L’Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA) ha valutato il rischio potenziale per la sicurezza alimentare nell’UE che emerge dalla eruzione vulcanica in Islanda come trascurabile.
All’inizio della scorsa settimana, la Commissione europea ha iniziato a fare domande su come la nube di cenere dal vulcano Eyjafjallajoekull pregiudicherebbe la sicurezza alimentare e la salute degli animali.
In una lettera all’EFSA, ha posto domande che possono essere sollevate sulla potenziale contaminazione degli alimenti e dei mangimi, in particolare alla luce dei notevoli livelli di fluoro nelle ceneri.
L’EFSA ha fornito una valutazione dei rischi, con particolare attenzione al fluoro, perché la scadenza ravvicinata e il fatto che esso è stato identificato in precedenza in pubblicazioni su eruzioni vulcaniche, come il composto più critico connesso con effetti sulla salute sia in uomini e animali.
Dopo aver esaminato le informazioni disponibili, EFSA ha detto che il rischio potenziale dalla caduta di cenere è trascurabile nella UE, che non rientra nelle immediate vicinanze del vulcano Eyjafjallajökull.
Ha detto: “Di conseguenza, il rischio per la salute umana e degli animali a causa di questa caduta di cenere non è considerato motivo di preoccupazione”.
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